Le Croci delle Confraternite

Le particolarissime Croci di Passione delle Confraternite che aprono le processioni, precedendo ognuna il relativo gruppo dei "fratilli", oltre ad essere segno di redenzione, per alcuni segni rafforzativi posti sopra di esse, simboleggiano specificatamente la Passione di Cristo.


La Croce di Passione della Confraternita di Maria SS. delle Grazie e Consolazione (la più alta per dimensione) è costruita in cartapesta fissata su un'anima metallica. Nella forma riproduce una croce ricavata dall'incrocio di due tronchi d'albero.
Dipinta in nero, sul braccio orizzontale, nel punto d'incrocio con quello verticale, è avvolta da un panno bianco a ricordo della Passione di Cristo e della sua Resurrezione.
Nella Platea della Congregazione di Maria SS. delle Grazie è indicata come «croce grande nuda». Il "fratillo" che porta questa croce è solito indossare, al di sopra del cappuccio, una corona di spine.


La Croce di Passione della Confraternita del SS. Crocifisso (di dimensione ridotta rispetto alla precedente) è composta da due assi di legno (squadrate e levigate) dipinte in nero.
Nella parte anteriore, in corrispondenza dei punti in cui vennero conficcati i chiodi che crocifissero il Cristo, riporta i dipinti delle mani e dei piedi grondanti di sangue per i chiodi e, all'incrocio delle due assi sotto la scritta INRI, il dipinto della corona di spine insanguinata; sul braccio orizzontale, nel punto d'incrocio con quello verticale, è avvolta da un panno bianco: il tutto a ricordo della Passione di Cristo e della sua Resurrezione.


La Croce di Passione della Confraternita del S. Rosario (di dimensioni quasi identiche alla precedente) molto probabilmente è la più antica. Anche questa è composta da due assi di legno (squadrate e levigate) dipinte in nero.
Sulla parte anteriore dell'asse orizzontale, sono fissati alcuni oggetti a ricordo della Passione di Cristo: (da sinistra verso destra) i tre chiodi, la mano, la corda, la scala, la corona di spine al di sotto della scritta INRI, la canna con la spugna imbevuta di aceto, il martello e la tenaglia.